Roccapelago – Alpesigola

Durata h. 2.30

Difficoltà  – E 

Km 6,4

Dislivello 670m

Traccia GPS

Lungo e vario percorso dal notevole sviluppo e, per la zona in cui ci troviamo, di medio impegno per il dislivello di oltre 600 m.

Dalla strada che attraversa il paese delle mummie si seguono le evidenti indicazioni che ci portano a salire per ripida strada prima asfaltata e poi sterrata oltre la quale una scoscesa rampa sassosa porta fin quasi sulla cima del Monte Rocca.

Da qui la vista è notevole, ma il sentiero è ancora lungo e ci porta ad attraversare la Via Vandelli.

Da qui in poi siamo costretti a condividere la devastazione lasciata e perpetuata ogni anno da chi alla camminata preferisce i mezzi fuoristrada.

A volte il fango, i solchi pieni d’acqua e le enormi pozze sul fondo della mulattiera sono tali da doverci trovare uno scomodo percorso alternativo parallelo oppure inzaccherarci gli scarponi di argilla molle e appiccicosa.

Superato questo tratto non proprio invitante, la larga traccia scende a sinistra per la sperduta Ca’ Piccinello e oltre fino alla lontana borgata de Le Caldie; il 567 invece rimane sulla destra e diventa sentiero nella fitta vegetazione.

All’incrocio con lo sbocco del 569 proveniente da Casoni siamo vicini a una delle cime meno battute di tutto l’Appenino Modenese, il Cagapicchio.

Se volete avventurarvi per raggiungerla sappiate che non c’è traccia ma si sale tra alberi ad alto fusto fino al punto più alto.

Noi non abbiamo visto né il picchio … c**are, né altro, poiché la cima è talmente soffocata dalla vegetazione per cui ci si rende conto di essere in vetta solo perché attorno tutto rimane più in basso.

Oltre l’incrocio col 569 si continua in falsopiano con bella passeggiata nel bosco fino a letteralmente sbucare su terreno aperto ove il sentiero pianeggiante porta come 573 al Lagaccione.

All’incrocio col 573 (cartello) facciamo attenzione a deviare invece a sinistra alla ricerca di un paletto segnaletico e di un lontano segno su un albero che guidano l’escursionista attraverso la radura.

Rientrati nel bosco, se ne esce a sinistra (indicazioni su tabelle e incrocio col 571) e in 10 minuti si arriva in cima all’Alpesigola con il suo bel balcone di erba verde con ampia vista sui crinali principali.