Casoni – Cagapicchio 

Durata h. 1.40

Difficoltà  – E 

Km 3,8

Dislivello 550m

Traccia GPS  569

Se si sale dalla via Giardini a Sant’Andrea Pelago e si continua a salire fino alle ultime abitazioni di Casa Guerri, si incontrano borgate via via più piccole e panoramiche, sempre meno toccate dal turismo e rimaste più autenticamente locali e montanare.

A Casoni rallentate e fate attenzione: in “centro” i locali sono abituati a parcheggiare dietro una curva o anche in mezzo alla strada perchè qui il tempo non scorre veloce come giù in valle, e al circolo “La Bsìgola” (Alpesigola nella lingua locale) gli uomini si ritrovano per chiacchierare, bere un bicchierino e a volte anche mangiare borlenghi e tigelle – pardon… crescentine!

Continuiamo fino a un bivio – a destra si prosegue per Casa Quattro e Casa Guerri (splendido panorama da Capanno Guerri, che si trova un po’ più su, sulla Via Vandelli – vale la pena arrivarci anche in macchina), mentre a sinistra la stretta strada porta a Fontana Borria. Conviene parcheggiare a destra del bivio oltre i cassonetti dei rifiuti e seguire a piedi le evidenti indicazioni CAI su un palo.

Oltrepassata una segheria e l’antica fontana, le ultima case quasi nascondono l’inizio dei sentieri 569 e 571, che si dividono più avanti presso una sbarra. Il 571 sale deciso a destra mentre il 569 prosegue a sinistra in piano.

E’ una bella passeggiata rilassante su strada forestale immersi nel bosco e nel silenzio: il dislivello si comincia a guadagnare e sudare dalla deviazione a destra su per sentiero a fianco di un piccolo torrente. Si continua in salita per bosco più rado, e attraversata la Via Vandelli si prosegue fino ad incontrare il sent. 567 proveniente da Roccapelago e diretto all’Alpesigola. Il 569 finirebbe qui, ma il Cagapicchio, ci si chiede, dov’è?

Non è la cima di una montagna, come indicato sulle carte? Sì, lo è, ma essendo una delle cime meno battute di tutto l’Appenino Modenese, il sentiero per il Cagapicchio non esiste più.

Se volete avventurarvi per raggiungerla sappiate che non c’è nemmeno una traccia: non ci resta che salire tra alberi ad alto fusto cercando di individuare il punto più alto.

Noi non abbiamo visto né il picchio … c**are, né altro, poiché la cima è talmente soffocata dalla vegetazione per cui ci si rende conto di essere in vetta solo perché attorno tutto rimane più in basso. Cagapicchio a parte, ora o si torna indietro, ma l’escursione avrebbe poco senso, oppure conviene seguire il 567 a destra e all’incrocio col 573 salire sull’Alpesigola; se invece siamo stanchi, a quell’incrocio seguiamo in piano il 573 e in breve arriviamo al Lagaccione. In entrambi i casi il 571 ci riporterà a Casoni consentendoci in questo modo un giro ad anello.